Maledetti sciacalli !
A volte è impossibile trovare definizioni alternative per determinate categorie di persone, soprattutto in quelle situazioni particolarmente critiche nelle quali la solidarietà e l’onestà dovrebbero essere virtù e collante unico del nostro status di esseri senzienti.
L’episodio
Ieri pomeriggio, appena terminata la pausa pranzo che ho la fortuna di poter trascorrere a casa, dato che abito nei pressi del mio ufficio, mentre mi accingo a posteggiare la macchina nel parcheggio riservato del mio ente, vengo accolto da un nutrito gruppo di colleghi che stazionavano sotto l’edificio.
“E’ stato diffuso un comunicato che intorno alle 14.30 ci sarà una fortissima scossa di terremoto: siamo stati invitati ad abbandonare gli uffici e a diffondere la notizia”
Questa la motivazione che mi viene spiegata da alcuni, che incalzano con altre notizie:
“In altre città hanno già sfollato uffici ed ospedali: anche il nostro Ospedale Civile è in corso di allerta”
La mia prima emozione è stata la rabbia: una rabbia di duplice valenza.
La prima nei confronti di quegli esseri ignobili che avevano diffuso la notizia senza rispetto alcuni per i morti, i dispersi, gli sfollati e tutti coloro che stanno soffrendo e che soffriranno ancora a causa di questo evento tanto inaspettato quanto devastante.
La seconda nei confronti della paura e del panico: quella paura insinuante e incontrollata che priva della lucidità e della capacità di analisi, quel panico crescente che rimuove ogni logica senziente.
Ho perso circa 10 minuti in rassicurazioni e spiegazioni, confortato, fortunatamente anche da altri colleghi che la pensavano al mio stesso modo, culminati anche in momenti di parziale irritazione: sembra impossibile, ma è stato difficilissimo riuscire a convincere le persone che “i terremoti non si possono prevedere”, e anche se fosse possibile “non se ne riuscirebbe a determinare l’ora con tanta precisione”.
E’ stata durissima, anche sfoderando le proprie seppur minime conoscenze in materia, anche facendo il tecnico (a volte essere “ingegnere” aiuta in questi casi) e, soprattutto, ricordando alle persone che il nostro ente ha un settore che si chiama “protezione civile” (come tutte le amministrazioni provinciali) e che se non avevamo ricevuto comunicazioni da esso, le notizie non potevano essere vere ma solo bufale di buontemponi o delinquenti.
L’epilogo
La fobia è stata generalizzata: il comando dei vigili urbani è stato costretto a far girare per tutta la città delle autovetture di servizio con l’incarico di diffondere, mediante amplificazione, il messaggio ai cittadini di “non tenere fede alle voci diffuse nelle ore precedenti riguardo possibili scosse sismiche”.
Lo stesso messaggio è stato successivamente ribadito dalle reti televisive nazionali e locali. In altre città abruzzesi e del Lazio si sono verificati episodi di analoga gravità, tanto da richiedere l’intervento delle autorità istituzionali e di pubblica sicurezza.
Non ci sono parole per descrivere il fenomeno come non ci sono termini adatti per definire gli autori di questi atti, sia che essi siano finalizzati allo scherzo o al delinquere ma, in tutti i modi, assolutamente inopportuni ed irriverenti nei confronti di una situazione che sta assumendo oltre al colore della tragedia anche quello dell’ignobile farsa.
Queste persone, invece di sprecare il loro denaro in messaggi inopportuni o in telefonate truffa avrebbero potuto impiegarlo in modo più utile. Inviando un SMS al 48580 tramite qualunque operatore di rete mobile è possibile donare 1 euro alle popolazioni colpite dal sisma, mentre chiamando da rete fissa lo stesso numero è possibile versare una cifra doppia (2 euro).
Alle 19.43 di ieri abbiamo avvertito un’altra scossa: molto forte, forse meno lunga, ma decisamente nitida ed altrettanto preoccupante. La paura incalza e, forse, la fobia aumenta, ma questa è un’altra storia.
Maledetti sciacalli !
Il fatto è davvero deplorevole, però attenzione: non è scritto da nessuna parte che i terremoti in assoluto non si possono prevedere, sarebbe più corretto dire che non siamo al momento capace di prevedere i terremoti. Ma in merito ci sono diverse teorie sperimentali in via di sviluppo. Lo stesso Radon è oggetto di studio in diversi paesi tra cui gli USA e la Russia.
Purtroppo molti esperti (?) mandati in Abruzzo hanno fatto una brutta figura e quindi adesso si giustificano avvertendo tutti che i terremoti non si possono prevedere in maniera esatta, quando poi loro neanche alla lontana erano riusciti a leggere i segni premonitori che pure io neolaureato in scienze naturali con buona probabilità mi sarei messo in allarme.
Il problema serio è che queste persone occupano posizioni di rilievo.
Come ben sai, io sono un “tecnico” e, al tempo stesso, mi considero anche un uomo di scienza (vuoi per gli studi fatti e per esperienze vissute nel campo della ricerca): sono d’accordo con te nell’affermare che non si può in assoluto screditare una teoria che, anche se empirica, possa porre le basi per uno studio più approfondito.
Le teorie di Giuliani sono interessanti ma vanno esaminate nella giusta misura; i grandi nomi della ricerca (che poi a volte di grande hanno solo il nome) dovrebbero aprirsi al confronto con l’esterno piuttosto che trincerarsi dietro frasi demagogiche come quella più volte usata nei confronti del tecnico abbruzzese, vale a dire “non ha nemmeno la laurea”.
Le più grandi scoperte sono state fatte dalle persone più umili e sconosciute: … Einstein lavorava all’ufficio brevetti